World Challenge Racing: il mondiale BMX
Prima giornata di medaglie a Pietermaritzburg. Oggi sono scesi in pista gli atleti Under 13 della World Challenge Racing. Il tracciato per questo mondiale sudafricano è stato realizzato per la prima volta con una doppia partenza, una grande novità per il Mondiale BMX. E’ presente infatti sia il percorso per gli atleti del World Championship, sia quello leggermente più semplice per la categoria giovanile della World Challenge Racing.
La pista principale, per quanto concerne le “Championship classes”, ha una rampa di inizio alto otto metri, larga 10 e lunga 26 metri che introduce al circuito di 385 metri disseminato di salti.
Il percorso per le “Challenge classes” invece ha una rampa di inizio alta cinque metri ed è lungo 355 m.
Secondo il delegato tecnico UCI Johan Lindstrom “Mai prima d’ora abbiamo costruito un percorso con due rampe di inizio separate, e il tracciato sarà tecnicamente difficile ed impegnativo”.
Protagonista della giornata è l’enfant prodige Gergina Grassie, nove anni del Sud Africa, che sotto un cielo grigio, in condizioni invernali, è riuscita ad emozionare i suoi fan, vincendo in casa il primo mondiale per il Sud Africa. La nazione ospitante può dirsi soddisfatta per le tre medaglie guadagnate quest’oggi: oltre all’oro di Grassie (categoria femminile 9 anni), il bronzo di Nicole Van Munster (categoria femminile 10 anni) e l’argento di Axel Webster (categoria maschile 11 anni).
La Nuova Zelanda e gli Usa hanno dominato questo primo giorno di gare World Challenge spartendosi 3 ori a testa: Tahlia Hansen (femminile 13 anni NZL); Lachlan Stevens (maschile 5,6 anni NZL); Rico Bearman (maschile 7 anni NZL); Julian Dittrick (maschile 8 anni USA); Michael Gonzalez (maschile 11 anni USA); Colin Hudson (maschile 13 anni USA).
Ottimi risultati anche per i baby-atleti dello Zimbabwe, dell’Australia e del Giappone che concludono il primo giorno con 2 ori a testa: Tyler-Shae Donaldson (femminile 5-8 anni ZIM) e Tayne Turnock (maschile 9 anni ZIM); Jaden Rice (maschile 10 anni AUS) e Jake Tunney (maschile 12 anni AUS); Kanami Tanno (femminile 10 anni JPN) e Saya Sakakibara (femminile 11 anni JPN).
L’ultimo oro rimasto se lo aggiudica una ragazzina francese: Axelle Etienne (femminile 12 anni FRA).
Durante la prima finale femminile un attimo di paura per l’argentina Francesca Cingolani (categoria femminile 5-8 anni) che cade pesantemente nel secondo dritto e viene portata fuori in barella per ricevere le cure mediche.
Nel pomeriggio c’è stato poi un primo assaggio per la folla dello stato di forma degli uomini appartenenti alle “Championship classes”. Sessione di pratica sulla pista e test sulla rampa iniziale e sul grande salto alla fine del secondo dritto. Il campione olimpico Maris Strombergs e la stella nascente australiana Sam Willoughby hanno dimostrato un’ottima forma.
Il calendario di domani prevede ancora gare della World Challenge Racing con gli atleti over 14. Per quanto riguarda gli Elite ancora una sessione di pratica, mentre per gli Junior femminili e maschili dalle 16:00 partono i time trials, le prove crono individuali per definire la composizione delle batterie di qualificazione.
Lorenzo Valdameri

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