“La vittoria di Alberto Contador è il trionfo dell’onestà, del sacrificio, dello sforzo e del duro lavoro di ogni giorno. Il trionfo della lotta ferma e decisiva contro le avversità: una prova molto difficile in un percorso di montagna della vita, dove Alberto è stato in grado di far girare i pedali come nessun altro”.
Queste le parole con le quali il sindaco Juan Josè Martin, con l’unanimità del Consiglio Comunale, ha conferito il titolo di Cittadino Onorario di Pinto ad Alberto Contador.
Quest’onoreficenza è soltanto la ciliegina finale sulla torta che stanno preparando i media spagnoli, intenti a raffigurare il “Caso Contador” come un’ingiustizia.
Ma il campione del mondo in carica Thor Hushovd non ci sta e alla televisione norvegese TV 2 Sport rilascia un commento molto diretto sulla vicenda: “Farlo mentre la sua indagine antidoping è ancora in corso è un trattamento non paritario. Penso e spero che in Norvegia non sarebbe mai accaduto. Contador deve essere trattato come tutti gli altri e se scoprono che egli ha ingannato, gli spetta la punizione completa. Se si tratta di due anni, deve prenderne due”.
Hushovd ha concluso dicendo che tutto ciò dimostra una visione diversa del doping in Spagna rispetto ai paesi dell’Europa Settentrionale, ”una cultura diversa”.
Lorenzo Valdameri







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