Nuova svolta nell’ormai celebre telenovela intitolata “Caso Contador”: la difesa del campione spagnolo avrebbe deciso di portare diversi esempi nel mondo dello sport di altri atleti che hanno evitato pesanti sanzioni sostendendo di non aver volontariamente utilizzato il doping.
Uno degli esempi citati riguarderebbe la vicenda del tennista francese Richard Gasquet, trovato positivo alla cocaina nel 2009. Gasquet si era difeso dando la colpa della positività ad un bacio con una donna che aveva appena consumato quel tipo di droga. La sanzione decisa fu di 2 mesi e mezzo di stop, decisamente soft.
Se dovesse ricevere la stessa pena, Alberto Contador potrebbe partecipare a tutti e tre i Grandi Giri del 2011 e in più non subirebbe alcuna cancellazione dei successi del 2010.
Una vicenda ancora più simile al “Caso Contador” è sicuramente quella del giocatore tedesco di tennis da tavolo Dimitrij Ovtcharov, trovato positivo proprio al Clenbuterolo, la stessa sostanza riscontrata in Contador. In questo caso addirittura c’è stata assoluzione con formula dubitativa, dopo che l’istituto di Analisi Antidoping e biochimia di Dresda ha analizzato il capello del giocatore, in un esame che permette di sapere se la sostanza sia stata assunta per lungo tempo ma soprattutto se sia stata assunta volontariamente o in maniera inconsapevole.
C’è però una fondamentale differenza tra il “Caso Contador” e il “Caso Ovtcharov”. La presunta carne contaminata sarebbe stata ingerita dall’atleta tedesco durante un torneo in Cina, dove è lecito somministrare il Clenbuterolo agli animali. Per Contador invece il consumo è avvenuto in Europa dove è vietato somministrarlo.
Alla prossima puntata.
Lorenzo Valdameri







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