Lance Armstrong, sette volte titolato con la magla gialla del Tour de France, è ancora nella bufera. La denuncia questa volta è partita da un gragario del campione statunitense che, dalla pagine del settimanale americano Sports Illustrated, ha dichiarato: “Al Tour 1995 ci convinse ad assumere Epo”.
Come si può ben immaginare le parole di Stephen Swart, ex ciclista neozelandese nel team Motorola di Armstrong alla Grand Boucle del 1995, hanno generato il caos collettivo, scatendo subito gli avvocati di Lance che, da parte sua, si è limitato a poche parole: “Contro di me nessuna prova”.
La sensazione è però che Jeff Novitzky, il magistrato incaricato dell’inchiesta, che in passato si è occupato dei casi di Barry Bonds e di Marion Jones, non voglia mollare il colpo. Le indagini su Armstrong sono infatti attive in più paesi, oltre agli Stati Uniti anche Italia, Francia e Spagna hanno un dossier aperto sul campione. Il Grand Jury di Los Angeles, che tiene le fila dell’inchiesta, non vuole lasciare nulla al caso, come se questa vicenda potesse in qualche modo contenerne altre.
in ogni caso ancora un brutto colpo all’immagine dello statunitense, che ormai passa più tempo ad elaborare la sua difesa giudiziaria che sui pedali.
Per l’immagine: Wikimedia







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