La Vuelta è iniziata da soli due giorni, ed è già tempo per i corridori di scalare le prime montagne.
La frazione odierna, la Marbella – Màlaga di 157 chilometri, prevede due GPM, il primo di seconda categoria a pochi chilometri dalla partenza, il Puerto de Ojén, il secondo a cinquanta chilometri dall’arrivo, il Puerto del León, salita di prima categoria e prima vera insidia di questo Giro di Spagna. Questa salita è lunga 16 chilometri, presenta una pendenza media del 5,5% e una pendenza massima del 10%. Dopo questa ascesa i corridori affronteranno una lunga discesa di venti chilometri, seguita da un tratto di dieci chilometri di sali e scendi, per poi giungere ad un tratto di otto chilometri pianeggianti prima degli ultimi due chilometri completamente in salita. La rampa finale di due chilometri è impegnativa, presenta infatti pendenze che arrivano al 5%.
La tappa di oggi è già un appuntamento importante in chiave successo finale poiché prevede salite con pendenze importanti, i favoriti, se vorranno confermarsi tali, oggi non potranno nascondersi. Probabilmente la terza tappa non provocherà rivoluzioni in classifica generale, ma potrà dire chi degli uomini di classifica è maggiormente in condizione. La rampa di due chilometri finale, dovrebbe essere decisiva per la conquista della tappa. Il tracciato della tappa odierna potrebbe anche essere favorevole ad una fuga da lontano, anche se in questa prima fase della Vuelta sarà difficile che una fuga possa avere successo poiché le squadre sono ancora al completo e con molte energie, quindi gli eventuali fuggitivi potrebbero trovare molte difficoltà nel resistere alla rincorsa del gruppo.
Anche oggi il Giro di Spagna rimarrà in Andalusia, regione del sud della Spagna, solo mercoledì la corsa lascerà il territorio andaluso.
Paolo Cugnata







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