Parigi - Roubaix 2011

Contro ogni previsione della vigilia Johan Van Summeren conquista la Parigi Roubaix 2011. Seconda piazza per lo svizzero Fabian Cancellara che, come al Giro delle Fiandre, è stato costretto ancora una volta alla battaglia contro tutti. La corsa di oggi sarà così ricordata per un successo inaspettato, come per il grande caldo e la polvere che hanno reso i tratti in pavè memorabili.

La cronaca della corsa
Dopo un inizio relativamente tranquilllo come sempre l’Inferno del nord si accende una volta arrivati alla foresta di Aremberg. Tom Boonen, tra i più presenti nelle prime battute della gara, è la prima vittima illustre del percorso: il belga finisce infatti la sua corsa dopo una prima foratura e una successiva caduta, come deve abbandonare poco dopo anche un altro favorito della vigilia, il francese Sylvain Chavanel.

La corsa continua poi sui binari che tutti si aspettavano. Quando mancano 55 km al traguardo sono però ancora in venti davanti, con 1’30″ dagli inseguitori. Tutti i protagonisti più attesi si trovano così all’inseguimento in questo gruppetto compatto, dove però più che una corsa di ciclismo sembra essere una partita a scacchi. Nessuno infatti sembra voler giocare le sue carte per primo,  tutti sembrano aspettare solo le mosse dello svizzero favorito della vigilia.

Cancellara a questo punto, quasi obbligato,  rompe gli indugi per la prima volta, con il solo Thor Hushovd capace di rimanere alla ruota dello svizzero. Alessandro
Ballan però non vuole abbandonare la battaglia così presto: il veneto si riporta sui due e si mantiene incollato ai due principali favoriti. Verso i meno 30 km arriva  la vera svolta della corsa: Hushovd, che vede Van Summeren nei fuggitivi, non si mette mai alla testa del gruppetto per tirare, come lo stasso Ballan, con Manuel Quinziato della sua squadra in fuga, così da far perdere la pazienza a Cancellara, che si lascia scalare rinunciando di fatto alla vittoria. Lo svizzero infatti, dopo un’accesa discussione, diminuisce i giri ritornando nei ranghi, lasciando ad altri il compito di riprendere le redini della corsa.

Davanti però non si fermano: a 20 km dall’arrivo si staccano in quattro dal gruppo dei fuggitivi, fino all’affondo finale di Van Summeren. Cancellara riparte poi come un treno quando mancano 3 km, stacca tutti e arriva così secondo. Migliore degli azzurri ancora Ballan, che giunge sesto al traguardo nel velodromo di Roubaix.

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