Il protagonista assoluto di ieri nella quinta tappa della Vuelta da Guadix a Lorca, è indubbiamente Tyler Farrar. L’atleta a stelle e strisce capace di imporsi ancora una volta su Mark Cavendish.
Doveva essere una tappa di transizione, quasi una giornata di riposo e di banale trasferimento, invece si è trasformata in una gara avvincente, appassionante e parecchio sorprendente, in particolare nel finale.
Tutto prende una svolta differente sin dall’inizio, con una fuga a quattro che “va via” al chilometro zero. Il ricongiungimento e il gruppo compatto si rivedranno solo a 12 km dal traguardo, quando – altra anomalia di giornata – va in scena uno sprint dalla preparazione parecchio laboriosa e, sorpresa delle sorprese la beffa di Farrar su Cavendish.
Innanzitutto, per la cronaca, anche il più esperto di ciclismo o lo scommettitore più accanito, non avrebbero certo puntato su di lui ieri per la vittoria, almeno negli ultimi 80 km di corsa, dopo aver visto la brutta caduta della quale è stato protagonista al rifornimento…
Ma chi è Farrar? Tyler passa professionista nell’83, si aggiudica due tappe al Tour de l’Avenir nel 2004 e 2005, che valgono il passaggio dalla Jelly Belly alla Cofidis, poi vive una stagione nell’ombra e torna a vincere nel 2007 in Portogallo. Nel 2008 un piazzamento importante alla Parigi-Tours, nel 2009 ottiene la vittoria di tappa alla Tirreno-Adriatico battendo proprio Cavendish allo sprint.
Al Giro e al Tour vari podi, sempre dietro Cavendish. Vince poi la Vattenfall Cyclassics e tre tappe all’Eneco Tour e una alla Vuelta.
Nel 2010 una vittoria di tappa alla Tre Giorni di La Panne, il Grand Prix de l’Escaut, e altre due tappe al Giro. Ma il fiore all’occhiello è la vittoria alla Classica di Amburgo.
Tornando allo sprint di ieri: tra il lavoro della Lampre, la foga di Cavendish, i tentativi di Petacchi e Hondo e un continuo rimescolare le carte fino ai 500 metri dal traguardo, sbuca fuori lo statunitese, che con una vera magia ad altissima velocità beffa il britannico.
Katia Bottoni







Aggiungi a Google




