Dopo l’ottima prova di ieri per il nostro Bruseghin, alla partenza odierna viene comunicato un cambiamento della classifica generale: Marzio Bruseghin scala dal quinto all’ottavo posto; Ruben Plaza e Ezequiel Mosquera salgono rispettivamente al quinto e sesto posto. Non si tratta di una penalizzazione, bensì di una rettifica sui tempi di ieri.
La fuga nella tappa odierna parte molto corposa, ben 14 ciclisti. Alcuni già protagonisti di altre fuge come Biel Kadri, Egoi Martinez e Jelle Vanendert (3° tappa) e anche tre italiani: Giampaolo Caruso, Enrico Gasparotto e Dario Cataldo. Quest’ultimo aveva già dato un acuto con il tentativo di fuga nella quarta tappa che gli vale ancora il terzo posto provvisorio nella classifica scalatori.
Da segnalare poi la presenza di David Moncoutiè e non di Serafin Martinez, questo a significare un possibile cambio di leader della montagna alla fine della tappa odierna.
Al km 50 purtroppo la brutta notizia del ritiro di Alessandro Petacchi. Ale-jet non è riuscito a riprendersi dalle ferite riportate dopo la caduta di gruppo nella tappa di ieri.
Al primo Gran Premio della Montagna, Coll de Rates di seconda categoria, transitano nell’ordine: Rabunal Gonzalo, David Moncoutiè e Jean-Christophe Peraud. Il vantaggio sul gruppo è di quasi 5 minuti.
Stesso ordine, varia solo la terza posizione, al passaggio del secondo Gran Premio della Montagna, sempre di seconda categoria: Gonzalo Rabunal, David Moncoutiè e Oscar Pujol.
Terzo posto che viene ripreso da Peraud al passagglio dell’Alto de Confrides di terza categoria: Rabunal Gonzalo, David Moncoutiè e Jean-Christophe Peraud.
Dopo i primi tre Gran Premi della Montagna e con ancora altre 4 cime da superare, verso il 128esimo km la fuga aumenta di ritmo e il primo a farne le spese è Carlos Barredo, l’uomo più insidioso per la classifica generale (attualmente 22°esimo a 3’30”), che perde contatto e si trova a quasi un minuto di distacco.
Senza di lui il plotone allenta la pressione sui fuggitivi che diventano meno pericolosi. Potrebbe trattarsi di un’abile tatticismo per lasciare al compagno di squadra Dario Cataldo piena libertà di azione (anche se poi Barredo alla fine della tappa accuserà un pesante ritardo di quasi 20 minuti!).
Al Gran Premio della Montagna di seconda categoria, l’Alto de Tudons, passa primo sempre Gonzalo Rabunal, dietro Oscar Pujol e David Moncoutiè.
Al 142esimo km in discesa arriva l’attacco proprio di Rabunal che prende 48 secondi sui fuggitivi. Il ciclista della Xacobeo Galicia va a tutta e in pochi km raggiunge un vantaggio di 2 minuti sul resto della fuga, che mantiene un vantaggio di 6 minuti sul gruppo.
All’inseguimento di Rabunal si crea un quartetto formato da Gianpaolo Caruso, Jean-Christophe Peraud, Jelle Vanendert e Biel Kadri. Dietro gli altri cinque sopravvisuti della fuga iniziale. Il plotone perde oltre 9 minuti in questa fase.
Al quinto Gran Premio della Montagna di seconda categoria transitano ancora nel medesimo ordine: Rabunal, Pujol e Moncoutiè.
Dopo 20 km di fuga solitaria termina l’attacco di Rabunal. Il ciclista spagnolo viene recuperato e sul penultimo Gran Premio della Montagna transita per primo David Moncoutiè, seguito da Rabunal e David Lopez Garcia.
Proprio quest’ultimo è protagonista di un altro attacco al 173esimo km. Si forma quindi un duo in testa ai fuggitivi che riesce a guadagnare una decina di secondi: David Moncoutiè e David Lopez.
Siamo nelle battute finali e ci sono cinque corridori in testa: David Lopez, David Moncoutiè, Mikel Nieve, Gianpaolo Caruso e Roman Kreuziger.
A pochi metri dall’Alto del Revolcat, l’ultimo Gran Premio della Montagna di terza categoria, c’è l’attacco del nostro Gianpaolo Caruso.
L’italiano conquista la vetta, transitando per primo davanti a David Moncoutiè e Roman Kreuziger.
Dopo l’ultima vetta, al km 184 ancora un attacco in discesa di David Lopez, che sembra essere quello decisivo. Gianpaolo Caruso cerca di reagire, si avvicina, ma la vittoria va allo spagnolo.
David Moncoutiè, esperto scalatore alla Vuelta (ricordiamo che ha vinto le ultime due classifiche di specialità), ottiene oggi ben 15 punti, andando sempre a punti in ognuno dei sette Gran Premi della Montagna. La maglia bianca a pois azzurri cambia quindi leader e passa da Serafin Martinez a David Moncoutiè. Anche Gonzalo Rabunal ha guadagnato parecchi punti oggi, vincendo ben cinque dei sette Gran Premi della Montagna; con i 25 punti conquistati balza al terzo posto della classifica scalatori.
In classifica generale grande salto per il francese Jean-Cristophe Peraud che passa dal 37esimo al quinto posto, recuperando 6 minuti su Anton. Per il resto classifica invariata.
Lorenzo Valdameri







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