Vuelta — 13 settembre 2010
Le salite non sono ancora finite al Giro di Spagna edizione 2010, oggi infatti è in programma forse la tappa più dura di tutte le tre settimane di corsa alla Vuelta, la Gijòn-Cotobello (181km). La tappa presenta quattro GPM, dei quali ben tre di prima categoria. Dopo quaranta chilometri dall’inizio della tappa, la prima salita di giornata, l’alto de la Cabruñana (3° categoria), salita breve e poco impegnativa, terminata la discesa dell’alto de la Cabruñana incomincerà subito l’ascesa verso Puerto de San Lorenzo, salita di prima categoria lunga dieci chilometri con un dislivello di ottocento metri. Arrivati alla cima di questa salita mancheranno ottanta chilometri all’arrivo e ancora le difficoltà maggiori di questa tappa dovranno essere affrontate. A cinquanta chilometri dal traguardo incomincerà la penultima ascesa di giornata, la salita dell’alto de la Cobertoria, salita lunga otto chilometri con una pendenza media dell’8%, qui i corridori che vorranno provare a rivoluzionare la classifica generale, perché di molto attardati, dovranno provare a muoversi, poiché a loro aspettare la salita finale potrebbe non bastare. Dopo l’ascesa dell’alto de la Cobertoria e la successiva discesa, i corridori dovranno affrontare venti chilometri di pianura prima di arrivare all’imbocco della salita dell’alto de Cotobello, che li porterà al traguardo finale. Quest’ultima salita, lunga dieci chilometri, presenta sempre pendenze attorno 8%, senza però particolari picchi, questa salita potrebbe essere molto ben digerita dalla maglia Rossa Nibali, che per caratteristiche tecniche predilige salite che si sviluppano con pendenze regolari.
La tappa odierna potrebbe cambiare le carte della classifica generale sia per la presenza di un alto numero di salite di livello di difficoltà massimo, sia perché i corridori hanno sulle gambe un weekend di salite altrettanto impegnative e quindi le fatiche dei giorni passati oggi potrebbero improvvisamente farsi sentire.
Fino a questo punto le differenza fra gli uomini di classifica le hanno fatte solamente le salite, le discese sono state poco determinanti e anche oggi presumibilmente sarà così, questo per via della strutturazione delle tappe, che ha previsto molti arrivi in salita. Questo fattore sicuramente non ha aiutato Nibali, che è uno dei corridori più bravi nel saper domare le discese più insidiose, nonostante tutto lo squalo della Liquigas è in maglia Rossa e non crediamo abbia intenzione di cedere il simbolo del primato tanto facilmente, né oggi né nei prossimi giorni.







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