Con la tappa di oggi, il Tour de France si fa duro, spazio dunque agli uomini di classifica che fino ad ora si sono risparmiati. Tutti, ad eccezione di uno il cagnaccio Cadel Evans, che in queste prime tappe si è reso protagonista grazie a una BMC sempre in testa al gruppo. Cadel affronta la montagna con una tranquillità maggiore rispetto ai suoi avversari: in classifica generale è in terza posizione a 1 minuto e 40 secondi di vantaggio da Contador. Il corridore spagnolo invece dovrà cominciare a tirare fuori lo spunto, per cercare di recuperare il distacco che lo separa dall’australiano: dopo un inizio non certo dei più facili, tra fischi, cadute e voci che lo davano vicino al ritiro, deve ritrovare la motivazione. Tutti si aspettano di rivedere la sua danza sui pedali. Probabile una sua azione sulla prima salita: Luz-Ardiden. Andy Schleck potrà basare la sua azione su una squadra, il Team Leopard, interamente progettata per affrontare le grandi salite; dovrà essere in grado di guadagnare secondi su Contador e Basso, per affrontare con maggior tranquillità la cronometro, suo punto debole. Ivan Basso, che ha puntato tutta la sua stagione sul Tour, corre a 1 minuto di distacco da Evans, ritardo accumulato durante una deludente cronosquadre. Fino ad ora ha corso bene limitando i danni ed evitando di prendere rischi. Ciò che lo rende temibile, oltre la sua incontenibile voglia di vincere il Tour, è la sua capacità di venire fuori dopo la prima settimana di corse e di trovare il suo terreno ideale sulle lunghe salite.
Foto credit: Franck Faugere – LaPresse







Aggiungi a Google




