Tour de France — 21 luglio 2010
Jul 20, 2010 - Pau, France - Tour de France 2010 - Stage 16. Bagneres de Luchon to Pau. ALBERTO CONTADO.


L’articolo di ieri doveva essere di buon auspicio per Damiano Cunego, per un successo di tappa che avrebbe di sicuro schiarito le idee ad alcuni suoi fan. Dopo il folgorante inizio di carriera con la vittoria al Giro d’Italia, sembra essersi smarrito per la via, con un dilemma che cresce nella testa di chi lo segue  “Ma è un ciclista da corse a tappe? Oppure da Grandi Classiche?”. Nella sedicesima tappa si ha avuto come la sensazione che Damiano abbia perso un’altra grande occasione. Bisogna dargli atto che ha lottato fino alla fine, è stato tra i protagonisti di una tappa temutissima, anche se con ritmi non esaltanti in salita. Inizia bene sul Tourmalet, dove passa terzo guadagnando punti per la maglia a pois (ora è sul podio virtuale della classifica scalatori con 99 punti), ed è presente nel tentativo di fuga, del quale fa parte anche Lance Armstrong, che riesce a raggiungere un vantaggio di oltre 9 minuti a 57 km dall’arrivo. Ma è a questo punto della gara che subisce prima l’attacco coraggioso di Carlos Barredo, reso vano soltanto all’ultimo, poi la volata finale dove la spunta Pierrick Fedrigo.

Coraggioso Barredo, opportunista Fedrigo, immortale Armstrong, incompiuto Cunego. Ha avuto una grande opportunità che ha gestito bene per quasi tutta la tappa, ma forse nel finale doveva osare di più e vincere.  Non pervenuto invece Ivan Basso, febbricitante e sotto antibiotico per un’infezione alle vie respiratorie. Alla fine della tappa accusa un ritardo di quasi mezz’ora da Alberto Contador e scende in classifica generale al 27° posto; molto vicino Damiano Cunego che, guadagnando quasi 7 minuti sullo spagnolo, sale al 33° posto. Un Tour de France 2010 senza italiani nei primi 25 posti e con solo loro due nei primi 50.

Di contorno al tappone pirenaico le scuse di Alberto Contador ad Andy Schleck su YouTube: “E’ una cosa che non mi piace, per me il fair play è molto importante”. Ma anche l’iscrizione nel registro degli indagati della procura di Padova, nell’ambito di un’inchiesta sul doping, con invito a presentarsi a Tour concluso per Alessandro Petacchi. Il corridore ligure si dichiara estraneo a vicende che non riguardano ad ogni modo la stagione in corso. Un’altra tegola si abbatte su Alessandro nel finale di tappa, quando si vede sfilare la maglia verde da Thor Hushovd che lo supera nella classifica dei velocisti arrivando a quota 191 punti, quattro sopra il velocista italiano.

Oggi giornata di riposo mentre giovedì’ è la volta della scalata del leggendario Tourmalet dove pare sarà presente il presidente francese Nicolas Sarkozy. Così almeno ha reso noto L’Eliseo in un comunicato che sottolineava la passione per questo sport da parte del Presidente francese.  In quest’ultimo “tappone pirenaico” verrà fuori chi a questo punto della Grande Boucle avrà ancora riserve di energia. Sicuramente molti risentiranno della pesantezza nelle gambe accumulata fino ad oggi, soprattutto dopo le due iniziali salite di Col de Marie Blanche (9,5 km al 7,5%) e Col du Soulor (22 km al 4,9%) quando è previsto il gran finale con la scalata del Tourmalet, 19 km di salita al 7,4% per giungere a 2115 metri di altitudine.

Una nota storica: è solo la seconda volta che una tappa al Tour de France si conclude sul Tourmalet. La prima risale al 1974, la vinse il francese Jean Pierre Danguillaume. Giovedì sarà l’ultima chiamata per Andy Schleck per vincere questo Tour, prima della crono decisamente più favorevole ad Alberto Contador. L’ultima salita potrebbe vivere quindi un ritmo più alto di quello visto all’ultima tappa pirenaica. Difficile fare pronostici, si può sperare in un attacco deciso di Schleck senza questa volta problemi di catena.

Lorenzo Valdameri

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Leggi anche

Share

About Author

Avatar of admin
admin

(0) Readers Comments

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>