Se, fino a ieri, questo mondiale creava pensieri agli italiani che non trovavano il modo per mettersi in evidenza e portare a casa un titolo nelle varie categorie, dopo la corsa femminile le cose hanno subito una forte “scossa”. Bisognava infatti aspettare le azzurre per smentire le critiche che ritenevano l’Italia non all’altezza del percorso 2011. Una formazione azzurra che ha emozionato, che ha corso prima di tutto con la testa piuttosto che con le gambe, regalando, grazie all’azione sul finale di Giorgia Bronzini, un ricordo indelebile nella storia del mondiale femminile. Splendida l’azione di Monia Bacaille, che ha portato la capitana Bronzini nella posizione giusta per portare a buon fine la sua volata vittoriosa al traguardo.
“Sono un po ‘sorpresa di questa vittoria: nelle prime fasi della gara non credevo che sarebbe finita in uno sprint. A tre giri dalla fine abbiamo portato avanti una compagna di squadra a rendere la gara dura e alla fine ho chiesto a Monia Baccaille di attaccare uno sprint per me. Questa seconda vittoria al Campionato del Mondo è certamente la mia grande conferma.La vittoria dello scorso anno è stato un grande sorpresa: avevo cominciato, senza pressione e stava lavorando per gli altri all’inizio della gara. Questa volta c’era molta più pressione, tutta la squadra stava lavorando per me, così ho dovuto finalizzare la mia azione.”







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