A parte il meritatissimo titolo iridato di Giorgia Bronzini e della formazione femminile, che ha dato prova di essere una vera “squadra mondiale”, l’Italia esce rotta dall’evento di Copenaghen; scattano quindi le critiche e le accuse alla scelta prima e gestione poi del “team giovane” scelto da Paolo Bettini. Ma il Presidente della Federciclismo, Renato di Rocco spezza una lancia a favore dello staff tecnico e rinnova a loro la sua fiducia:
“A Bettini e a tutti gli altri tecnici nazionali rinnoviamo la nostra fiducia al fine di raggiungere un modello di lavoro e di competitività pari a quello del settore femminile, dove il concetto di interdisciplinarietà è già acquisito da tempo, pur tenendo conto delle diverse situazioni, strutturali, organizzative e, soprattutto, numeriche. Sapevamo che le decisioni assunte all’unanimità dal Consiglio Federale per il rinnovamento di mentalità e metodi presupponevano tempi adeguati. Nessuno pensava di raggiungere gli obiettivi a breve termine. L’esperienza dei recenti mondiali si inserisce in questa fase di transizione. Anche gli errori e i limiti evidenziati nelle gare maschili ai Mondiali di Copenaghen saranno propedeutici a un cambiamento culturale della nostra attività sul piano nazionale che privilegi la qualità rispetto alla quantità e stimoli l’integrazione tra le varie discipline, come nei paesi più avanzati“.
Photocredit Gianluca Gozzoli, fonte Flickr







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