Il Tour Down Under è una corsa speciale, se non altro perché viene disputata nell’emisfero australe quando l’Europa è alle prese con i rigori invernali, mentre agli antipodi si è in piena estate.
Di conseguenza, è notevole lo sbalzo climatico che i corridori sono chiamati a fronteggiare.
E’ il dottor Guardascione, responsabile dello staff medico del Team Lampre-ISD, a evidenziare quali possano essere le specifiche sanitarie legate alle trasferta australiana: “Correndo in Australia in questo periodo, ci si trova a dover fronteggiare sole, caldo e disidratazione. In Australia vi è grandissima attenzione alla protezione dai raggi UVA, tanto che l’organizzatore stesso fornisce giornalmente a tutti i partecipanti alla corsa dei kit con creme solari con fattore di protezione 30 e oltre e creme labiali. Il caldo si e’ fatto sentire in particolar modo nella prima tappa, con punte di 39-40° C, per poi fortunatamente ridursi. Fronteggiamo comunque queste alte temperature con una variazione delle bevande fornite nelle borracce: alle abituali maltodestrine, si aggiungono soluzioni con sali minerali, in concetrazione ipotonica per evitare problemi gastrointestinali. Vengono inoltre somministrati ai corridori degli integratori con potassio a lento assorbimento e sostanze alcalinizzanti”.
In foto (immagine catturata dal Dottor Guardascione, responsabile sanitario del Team Lampre-ISD), vedete come Danilo Hondo si sia premurato di spalmare sul proprio naso abbondante crema solare.







Aggiungi a Google




